Valérie – diario di una ninfomane


REGIA: Christian Molina
SCENEGGIATURA: Cuca Canals
ATTORI: Belen Fabra, Geraldine Chaplin, Llum Barrera, José Chaves, Leonardo Sbaraglia
Ruoli ed Interpreti
FOTOGRAFIA: Javier G. Salmones
MONTAGGIO: Luis de la Madrid
PRODUZIONE: Canonigo Films, Filmax
DISTRIBUZIONE: Mediafilm
PAESE: Spagna 2008
USCITA CINEMA: 30/04/2009
GENERE: Drammatico
DURATA: 95 Min
FORMATO: Colore 35MM
Sito Italiano
Sito Ufficiale
Questo film non è attualmente programmato al cinema.
TRAMA DEL FILM VALÉRIE – DIARIO DI UNA NINFOMANE:
Valérie è bella, colta e di buona famiglia. Per conoscere il mondo le viene naturale affidarsi al corpo e alle sensazioni; e per raccontarlo e raccontarsi l’unico confidente è il suo diario. Solo con queste pagine può condividere la scoperta del sesso e degli uomini a partire da quando, a quindici anni, perde la verginità e comincia a vedere la vita come un susseguirsi di esperienze estreme, una ricerca del piacere che non prevede inibizioni. Qualsiasi incontro può svelarle un nuovo lato di sé; per questo Valérie si concede agli uomini più diversi, spesso sconosciuti. Darsi agli altri, sempre, diventa per lei un’ossessione, una necessità. E a volte può diventare un rischio. Quasi senza rendersene conto, infatti, Valèrie si innamora di un uomo che la inganna e la maltratta riducendola l’ombra di se stessa. Per sopravvivere alla delusione e al dolore, Valèrie sceglie di imboccare la strada della prostituzione. In una casa di appuntamenti scopre un mondo fatto di violenza psicologica, ma anche di tenerezza, al fianco di altre donne come lei, spesso rivali ma qualche volta amiche e confidenti. E soprattutto scopre la vulnerabilità maschile, e un profondo bisogno di affetto. Politici, manager, avvocati, medici, padri di famiglia: tutti gli uomini della nuova vita di Valérie – anche quelli che vi entrano per più di una notte – non fanno che aumentare la sua voglia di comunicare attraverso il linguaggio che conosce meglio, quello del corpo.

SOGGETTO: Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Valérie Tasso


« »